MONTAGNANA CALCIO
Programma di rilancio del Calcio e dei suoi Valori, attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle Istituzioni e del Territorio.

PREMESSA
A causa di molti avvenimenti che hanno reso difficoltosa l’attuazione del programma calcistico nel recente passato a Montagnana e a uno smarrito entusiasmo allo sport praticato e vissuto da spettatori e tifosi, la rinnovata dirigenza dell’A.c. Calcio Montagnana presenta  “MONTAGNANACALCIO ”, un progetto-concept che pone al centro la creazione del“nuovo sportivo” sia nella fase di praticante che in quella di spettatore, ristabilisce l’equilibrio tra il piacere e la passione e ripropone un ritorno ad una dimensione aggregativa e sportiva del calcio attraverso:

  • Un campagna di comunicazione sui valori del calcio;
  • Un programma di educazione nelle scuole;
  • Il coinvolgimento delle Istituzioni
  • Un nuovo utilizzo degli stadi;
  • Un coinvolgimento diffuso del territorio.

OBIETTIVI DEL PROGRAMMA

  • Riavvicinare la città, le famiglie ed i ragazzi alla passione per il calcio;
  • Aumentare il coinvolgimento attivo del pubblico e valorizzare la partita di calcio come momento di festa;
  • Offrire ai cittadini una nuova immagine del calcio e dello “spazio stadio”;
  • Proporre occasioni di incontro, socializzazione e creatività;
  • Coinvolgere maggiormente i tifosi già appassionati;
  • Diventare un’ulteriore risorsa per le città.

LO STADIO COME LUOGO DA VIVERE
Lo stadio è parte della città?
Questa è la prima domanda che ci è venuta affrontando l’argomento: spesso il nostro stadio non è percepito come parte dei luoghi cittadini, eppure è un luogo “ingombrante”, occupa molto spazio, è costoso, necessita di continui adeguamenti, ma è usato solo poche ore alla settimana senza una forte affluenza di pubblico.
Il progetto “MONTAGNANACALCIO ” tende a ribaltare questo concetto, per far ritornare lo stadio ad essere una risorsa. La ridotta attività o la eccessiva specificità dell’ impianto sono a volte degli ostacoli per i cittadini che potrebbero frequentare il luogo, ma le motivazioni sportive non sono sufficienti. Lo stadio va quindi reinterpretato e vissuto come luogo di aggregazione, spazio privilegiato di incontro culturale e sportivo, parte integrante e viva della città.
Lo stadio: uno spazio creativo, un luogo che propone una serie di occasioni di incontro, scambio e divertimento attorno all’evento principale: la partita di calcio. Ma lo stadio deve essere anche un luogo dove le famiglie e i bambini possono incontrarsi, partecipare ad attività e interagire da protagonisti, contribuendo in prima persona a creare un clima di festa e di passione. Lo stadio che si evolve in una risorsa per i cittadini, per tornare ad essere “un luogo” deve agire su alcuni precisi punti:

  • Allungare e allargare il tempo di fruizione;
  • Incrementare le attività e quindi l’affluenza attorno all’area, anche di persone che non saranno poi direttamente interessate all’evento sportivo;
  • Coinvolgere le forze attive della città: associazioni culturali e sportive, enti locali e non, gruppi di cittadini, aziende, etc.;
  • Creare una serie di appuntanti scadenzati e regolari, in modo da far diventare la frequentazione un rito;
  • Attuare delle sinergie con le società sportive di altre discipline.

LO SPAZIO ESTERNO ALLO STADIO | COINVOLGIMENTO DEL TERRITORIO
Lo spazio esterno allo stadio è spesso un “non-luogo” ed è quello che secondo noi ha più possibilità di miglioramento nella sua fruizione. Lo spazio esterno allo stadio dovrà essere il luogo di interazione tra la Società Calcistica e la realtà del territorio. Si potrà costruire una programmazione di eventi, diversificata per ogni domenica o fine settimana. Ecco quindi che si possono creare delle sinergie con le varie realtà cittadine e anche con le altre società sportive che possono essere interessate ad un co-marketing.

LE SCUOLE
Un coinvolgimento “educational” nelle scuole crediamo sia importante ai fini di creare una cultura sportiva “sana” il principale obiettivo è quello del recruiting (nelle scuole dell’obbligo). Crediamo però si possa lavorare più in profondità, Le Associazioni Sportive possono  collaborare con le Istituzioni Scolastiche sulla base di precisi progetti, finalizzati alla pratica delle attività motorie; tali progetti devono essere inseriti nel Piano dell'offerta formativa (POF), e  perfezionati con contratti e intese di collaborazione che ne precisino tutti gli aspetti. Gli obiettivi del progetto sulle diverse tipologie di pubblico, sono:

  • Fornire strumenti critici e di conoscenza;
  • Aiutare a comprendere i gesti atletici e tecnici;
  • Mostrare esempi positivi di calciatori o sportivi;
  • Avvicinare alla pratica sportiva e ad un sano stile di vita;
  • Insegnare i valori dell’identità e del rispetto dell’avversario e delle regole

LE ISTITUZIONI
ll programma  nasce dalla consapevolezza che le scuole calcio sono un ambito ideale e reale di educazione e di aggregazione e di ritrovo per ragazzi e adolescenti, un importante e imprescindibile punto di riferimento. Le attività che si svolgono al loro interno rappresentano un patrimonio da non disperdere, anzi da salvaguardare e sostenere: un sistema consolidato di sana attività sportiva, di vera e propria educazione attraverso lo sport, finalizzato ad essere anche un importante mezzo per prevenire quelle forme di disagio che talvolta accompagnano i giovani nella loro fase adolescenziale,di attività e manifestazioni finalizzate alla promozione dei valori educativi dello sport giovanile di base. Per consentire che simili iniziative siano attuate occorre l’interesse concreto delle Istituzioni a che ciò avvenga.
Nell'ambito degli obiettivi di questo programma in una ottica di promozione sportiva, quale elemento di integrazione sociale e crescita personale, è nostra intenzione inseguire una rinnovata sinergia con l'Assessorato allo Sport affinché ci possa supportare con strategie di interventi mirati quali:

  • La gestione degli impianti sportivi cittadini
  • Il sostegno economico
  • L'individuazione di percorsi formativi/informativi a favore di operatori sportivi.
  • L’individuazione di contenuti per un piano organico di interventi (anche strutturali), definite con criteri di priorità.
  • La formulazione di una graduatoria delle iniziative o degli interventi finanziabili, proposte su nuovi percorsi di intervento a livello formativo e promozionale.

 

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